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Droga, tre morti in 48 ore

Da: “Corriere della Sera” di lunedì 19 agosto 1996 – Roma.
STUPEFACENTI: Dall’inizio dell’anno già 76 vittime. Colpiti soprattutto i tossicomani meno giovani
Solitudine e depressione spingono ad abusi che risultano fatali

Tre persone sono morte per overdose in meno di 48 ore in città. Tre storie quasi parallele di solitudine, di uomini e donne che hanno cercato di allontanare depressioni e paure ricorrendo agli stupefacenti. Domitilla G. 32 anni, è morta alle due dell’altra notte nell’appartamento in cui abitava all’Eur.

L’allarme è stato dato dal convivente, preoccupato perché la donna non rispondeva alle sue chiamate. I soccorritori hanno rinvenuto la povera Domitilla riversa nel bagno, dove è stata trovata anche una siringa. La sua morte segue di poco più di 24 ore quella di un altro tossicodipendente, un giovane quasi della stessa età, 31 anni: Alessandro C., un ragazzo che è crollato nella notte del 17 agosto, con ogni probabilità dopo una iniezione di eroina, tra i passanti di via Beata Vergine del Carmelo, al Torrino.

L’ultima vittima in ordine di tempo è invece un uomo di 44 anni, Pierluigi B., trovato ieri mattina steso nel letto del suo appartamento, anche in questo caso nella zona dell’Eur. Nel cestino della spazzatura è stata trovata una siringa, appena usata.

Ad avvertire il “118” la telefonata anonima di un ragazzo che, probabilmente, si trovava nell’appartamento insieme all’uomo. Depressione e solitudine. Secondo il presidente del Federsert, il coordinamento degli operatori del Sert, Carlo Valenzi sono questi i due fattori che determinano nel periodo estivo l’aumento delle morti per overdose: una decina a Roma dal mese di luglio ad oggi.
“La depressione – ha detto Carlo Valenzi – colpisce in forma patologica, grave un tossicodipendente su tre e la solitudine estiva accentua questo stato d’animo, mettendo a rischio soprattutto i veterani della droga, uomini e donne dai trent’anni in su”.

A rischio in questo periodo sarebbero dunque le persone giovani ma non giovanissime, proprio come le tre di queste ultime 48 ore. Si tratta per Carlo Valenzi di un fenomeno non diverso da quello che riguarda gli anziani che rimangono soli d’estate.

E tra i tossicodipendenti, giovani e meno giovani, i più colpiti per Valenzi sono quelli “storici” che da anni fanno uso di sostanze stupefacenti e che hanno provato più d’una droga. “Sta morendo – ha detto Valenzi – la generazione “dura”, fatta di trentenni che piuttosto che rivolgersi al Sert preferiscono comprarsi la dose e consumarla a casa”.

La maggior parte delle morti è infatti avvenuta all’interno degli appartamenti. Contro le troppe morti per droga di questo periodo ha rivolto ieri un appello ai parenti dei tossicodipendenti Massimo Barra, il direttore della fondazione Villa Maraini: “Chiamate spesso i vostri cari – ha detto Barra – e se avete dubbi sulla loro salute non esitate a rivolgervi ad una unità di emergenza”.
Le cifre infatti sono sempre più drammatiche: con quelle delle ultime ore: sono 76 le morti per droga dall’inizio dell’anno nella capitale.

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