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Droga, più esposti i soggetti “deboli”

Da: “La Gazzetta del Mezzogiorno” di giovedì 19 maggio 1988 – Lavello (PZ).
Se n’è parlato a Lavello
Sulle tossicomanie giovanili e i modi di curarle ampio confronto promosso dalle sezioni femminili e volontari del soccorso della Cri

Un interessante incontro-dibattito sulle tossicomanie giovanili con riferimento agli interventi integrati e alle esperienze romane, è stato organizzato dalla delegazione della Croce Rossa di Lavello, sezione femminile e volontari del soccorso, nell’ambito della settimana della Croce Rossa Italiana.
Sono intervenuti il dottor Massimo Barra, fondatore della comunità terapeutica Villa Maraini di Roma, presidente del comitato Internazionale C.R., esperto sulla droga e Ispettore nazionale dei volontari del soccorso, e il dottor Vittorio Lelli, responsabile servizi Usl Roma 10, per la tossicodipendenza. Numerosi i giovani presenti oltre ad esperti ed operatori provenienti dai paesi limitrofi. Breve ed incisiva la relazione dell’ispettore volontari soccorso di Lavello, Franco Cardone, e del presidente comitato provinciale, prof. Umberto Di Pasca, che hanno introdotto i lavori.

Tutta incentrata sulle tossicomanie giovanili, e gli interventi integrati, è stata la relazione del dottor Massimo Barra, il quale ha voluto richiamare l’attenzione sugli errori e le contraddizioni della società di oggi e sulla necessità e urgenza di un modo nuovo di stare insieme (vedi comunità terapeutica Villa Maraini di Roma).

Il dott. Barra ha definito droga non soltanto la sostanza stupefacente, ma qualunque sostanza estranea che penetra nell’organismo, il quale reagisce tentando di eliminare tale sostanza. La droga pesante e leggera, ha affermato nella sua relazione il dottor Barra, è da mettere in relazione al soggetto che fa uso di tali sostanze.

Il soggetto forte può fare uso accidentalmente di una droga e non diventare dipendente, mentre il soggetto debole che si assoggetta all’uso di uno stupefacente corre facilmente il rischio di diventarne in breve tempo dipendente. Da qui scaturisce il pericolo dei soggetti deboli ad alto rischio. Il tossicodipendente, ha affermato l’oratore, non è colui che si droga, ma quello che è incapace di vivere senza droga.

Per recuperare il tossicodipendente il cammino è lungo, ha continuato Barra, e la prima fase è quella di fare in modo che il drogato non arrivi all’irreparabile, e l’intervento farmacologico deve essere l’ultima fase del recupero del tossicodipendente. La prima, invece, è la comunità aperta nella quale il soggetto trova motivazione, forza e quindi consapevolezza ad uscire dal problema droga.

Il problema affrontato in termine inverso porta quasi sempre a risultati negativi, quindi la terapia ha efficacia dopo il recupero psico-sociale. Il dottor Lelli, ha svolto un’analisi della situazione iniziale fino ad oggi, della comunità terapeutica Villa Maraini di Roma e della pratica quotidiana nel sistema cittadino romano.

Il dibattito, animato anche da domande e da risposte, è stato ricco, positivo e vivace, ed ha messo in evidenza il rapporto tossicodipendente-famiglia, l’ascesa della droga, i metodi di San Patrignano e droga-Stato-potere. Sono intervenuti al dibattito il sociologo Coviello, Franco Cardone, Pasquale Salvatore, Maria Grazia Sapere, Michele Pallottino, Domenico Martinelli e Ferri, della Associazione Famiglie lucane dì Potenza.

I lavori si sono conclusi con la premiazione dei vincitori del concorso, indetto per la giornata mondiale della C.R., mirante all’emancipazione socio-culturale degli studenti delle scuole medie superiori e che ha per fine lo scopo di aprire l’orizzonte dei giovani ai problemi sociali e finalizzato a stimolare i giovani affinché si sentano coinvolti e protagonisti della fratellanza e comunione tra tutti i popoli della terra.

Il tema assegnato: Croce Rossa e Mezzaluna Rossa: 125 anni di generoso impegno e sempre in crescita. Il primo premio di 700mila lire è andato a Pasquale Salvatore, del liceo classico lavellese, il secondo premio di 500mila a Maria Pia Iacoviello, dell’Itc Lavello, e il terzo premio ad Antonella Spennacchio dell’Itas Lavello.

Consegnate targhe ricordo alle scuole partecipanti. Attestati agli alunni: Lisa Scopigno, Raffaella Buldo, Serse Gardone, Paolo Lizzadro, Incoronata Gentile, Teresa Maglione, Adriana Iacoviello, Silvio Russo, Gianluca Viscillo, Maria Catarinella, Vincenzo Loparco, Graziella Acocella, Incoronata Colonna, Maria Pia Cerretta. Il concorso è stato patrocinato dalla Cassa Rurale ed Artigiana di Gaudiano Lavello.

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