Servizi

Dal camper una mano ai drogati

Da: “Il Tempo” di martedì 26 marzo 1996 – Roma.
FONDAZIONE “VILLA MARAINI”

In quattro anni di attività 229 giovani e anche meno giovani in overdose salvati, 9.692 tossicodipendenti contattati, altri 1.777 interventi di pronto soccorso eseguiti, 16.302 siringhe usate e raccolte e altri 2.500 tossicodipendenti inviati in strutture pubbliche e private.
Questo in sintesi il bilancio dell’unità di strada della Fondazione Villa Maraini, che dal 25 marzo del 1992 ha iniziato ad operare alla Stazione Termini con l’obiettivo di diminuire i decessi per overdose, ridurre il rischio di trasmissioni di malattie infettive e inviare tossicomani e sieropositivi in strutture terapeutiche.

“Dati e richieste di intervento in tutta Italia hanno dimostrato l’efficienza e l’utilità del servizio – ha detto il direttore della Fondazione, Massimo Barra – ma la mancanza di fondi rischia di bloccare la nostra attività”. Dall’agosto del ’94 il camper dell’unità di strada, insieme ad altri servizi offerti da Villa Marini, ha trovato la sua naturale collocazione nel programma integrato di riduzione del danno avviato dall’Osservatorio epidemiologico della Regione Lazio.

“I finanziamenti del governo locale – ha aggiunto Barra – ci hanno permesso di andare avanti, ma il 31 luglio prossimo il programma regionale si conclude”. Il camper dell’unità di strada presta servizio tutti i giorni alla Stazione Termini dalle 18 a mezzanotte e dal 1 marzo scorso anche dalle 10 alle 16, con una nuova unità mobile sperimentale. “Siamo un punto di riferimento – ha spiegato il direttore della fondazione – il camper rappresenta una sorta di zona protetta dove il mondo dei tossici può uscire allo scoperto e togliersi la maschera che normalmente indossa tra la gente”.

Secondo Barra, questa condizione di “neutralità” permette agli operatori di Villa Maraini di riuscire a oltrepassare le barriere precostituite e raggiungere con messaggi di prevenzione e informazione i tossicodipendenti, soprattutto quelli che abitualmente non hanno rapporti con strutture terapeutiche o di sostegno. “La strategia della riduzione del danno, in Italia ufficialmente legittimata solo nel 1993 – ha concluso Barra – sta prendendo piede al Nord come al Sud. La Fondazione Villa Maraini in questo campo costituisce un modello riconosciuto al quale rifarsi”.

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