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Da Solferino al 2000

Da: “Il Gazzettino” di domenica 7 maggio 1995 – Rovigo.
I principi e i problemi della Croce Rossa Italiana in un incontro ai Concordi con l’ispettore Barra
Tradizionale tenda in piazza e lotteria di beneficenza

Oggi saranno presenti a Rosolina, sabato prossimo a Lendinara e a Santa Maria Maddalena, il 20 maggio ad Adria e poi in altri cinque comuni polesani. La Croce Rossa pianterà le sue tende da campo nelle piazze principali, come ha fatto in questi giorni a Rovigo, dove i volontari si sono adoperati per misurare gratuitamente la pressione, per distribuire materiale informativo sull’associazione, per raccogliere fondi, per reperire nuovi soci.

Il tutto si inserisce nell’ambito dell’annuale Settimana della Croce Rossa. Ieri pomeriggio, all’Accademia dei Concordi, l’ispettore nazionale dei volontari del soccorso, prof. Massimo Barra, ha tenuto una conferenza per illustrare gli oltre cento anni di vita della Croce Rossa, a partire dalla battaglia di Solferino.

Barra si è soffermato sui sette principi ispiratori dell’associazione, ovvero umanità, unità, universalità, volontariato, indipendenza, imparzialità, neutralità e ha sottolineato come essi siano sempre attuali e come sia importante trasmetterli ai giovani.

Accanto all’ispettore nazionale il presidente del Comitato provinciale della Croce Rossa di Rovigo. Si è parlato del commissariamento dell’ente, dei problemi antichi e nuovi della struttura, e si è comunque stilato un bilancio ottimista, per la presenza capillare a livello nazionale e internazionale.
Sono state anche effettuate le estrazioni dei biglietti delle due lotterie di beneficenza.

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