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Coordinamento tra gli ex Sat

Da: “Il Tempo” di sabato 15 giugno 1991 – Roma.
Ieri mattina conferenza stampa in Campidoglio dell’assessore alla Sanità Gabriele Mori
Un nuovo piano d’assistenza ai tossicodipendenti

Il punto sull’assistenza ai tossicodipendenti attraverso quelli che sono diventati termometri attendibili e professionali del fenomeno della tossicodipendenza nella nostra città. Questo l’asse ideologico lungo il quale si è sviluppata in Campidoglio la conferenza dell’assessore alla Sanità del Comune, Gabriele Mori. A suggello di quella che è ormai un’attività decennale, la premiazione di dieci operatori dei 17 Sert della Capitale (così, per la nuova legge, si chiamano adesso i Sat).

E, insieme, una notizia: l’informatizzazione dei Sert. Al riguardo, un piano è stato presentato nei giorni scorsi al Ministero della Sanità che dovrebbe finanziarlo entro la fine di giugno con una spesa di circa 150 milioni di lire. Il progetto, una volta operativo, consentirà di seguire meglio l’iter terapeutico e le azioni di primo intervento effettuate dai Sert nonché quelle dei percorsi terapeutici (svolti dalle Comunità) dei tossicodipendenti che hanno deciso di dire “basta” alla droga.

Un programma che presuppone un affiatamento tra la struttura pubblica e privata che, negli anni precedenti, non aveva mancato di provocare crisi di “gelosia” tra convinzioni ideologiche e metodi diversi. Secondo Mori “oggi il muro delle incomprensioni è crollato per dar vita a una positiva azione di collaborazione e di integrazione”.

Nel dirlo l’assessore ha annunciato l’avvenuta costituzione di un Coordinamento tra Sert, associazioni private convenzionate (è il caso di Villa Maraini), comunità terapeutiche comunali (Massimina e Città della Pieve) e del volontariato.

Dieci anni di attività dei servizi di assistenza ai tossicodipendenti: una ricorrenza importante che meritava qualche riflessione. Secondo Mori il bilancio è da considerare positivo partendo dal presupposto che nel campo drogastico non esistono ricette o soluzioni di tipo taumaturgico.

L’assessore alla Sanità ha sostenuto che all’inizio del proprio mandato di assistenza gli ex Sat erano accusati di essere svogliati e inutili dispensatori di anti-oppiacei. “Oggi si può parlare senza problemi di efficienza di questi servizi”, ha sostenuto Mori al quale ha fatto eco Massimo Barra, fondatore di Villa Maraini e consulente del Comune: “Una professionalità che non si riscontra nelle analoghe strutture che ho avuto modo di visitare in cinquanta diversi Paesi del mondo”.

Mori è, quindi, passato ai dati statistici fornendo i “numeri” dei tossicodipendenti assistiti nel corso di questi ultimi dieci anni. In tutto 55.885 persone “che – ha sostenuto l’assessore alla Sanità del Comune – senza queste strutture oggi non sarebbero in gran parte tra noi”.

A questo punto sarà bene ricordare quelli che sono i “turni” dei Sert: i servizi operano per 12 ore al giorno, sono aperti anche la domenica mattina, e assistono quotidianamente 1.986 persone. Nel fornire le cifre delle persone impiegate nei Sert (108 medici, dei quali 35 di ruolo e 73 ambulatoriali, 53 psicologi, 79 infermieri, un sociologo, 27 assistenti sociali, 12 amministrativi e 8 ausiliari), Mori ha avuto parole di considerazione per gli operatori (autori fra l’altro di un complesso documento, una sorta di testamento della propria esperienza): “Un lavoro enorme che questi uomini svolgono con grande abnegazione e per il quale voglio esprimere la riconoscenza dell’Amministrazione comunale”.

“Si tratta – ha aggiunto – di un sostegno che gli assistiti non possono trovare nella famiglia e nella scuola né tantomeno in carcere, luogo quest’ultimo dove i problemi della tossicodipendenza si aggravano vistosamente”.

Sul collegamento aids-tossicodipendenza, Gabriele Mori ha auspicato una migliore accoglienza degli effetti della sindrome da immunodeficienza acquisita all’interno degli ospedali: “Occorrerebbe, poi – ha sostenuto – una maggiore opera di sensibilizzazione nei confronti degli operatori sanitari”.

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