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Convegno nazionale volontari per rifondazione CRI

Da: “ANSA” del 26-27 novembre 1982 – Castelvecchio Pascoli (Lucca).

26 Nov.
Analisi della situazione attuale e prospettive della protezione civile in Italia, rifondazione morale e operativa della Croce Rossa italiana alla luce del nuovo statuto, che, come previsto dalla riforma sanitaria, trasformerà l’organismo da ente in associazione restituendogli la dimensione originaria e svincolandolo dagli intralci di tipo burocratico che negli ultimi anni ne hanno ostacolato l’azione.
Sono questi i temi principali sui quali da oggi, fino a domenica, si discute al convegno nazionale dei volontari del soccorso della Croce Rossa in svolgimento al “Ciocco” al quale partecipano 390 delegati giunti da ogni parte d’Italia in rappresentanza di 155 gruppi di volontariato civile. “E’ una scadenza fondamentale per ritornare al valore delle origini” – ha detto il dottor Massimo Barra, ispettore nazionale dei volontari – “vale a dire come libera associazione, con libere elezioni interne dei vertici. Oggi la Croce Rossa tende sempre più a somigliare a un ministero.
Il futuro è tutto in un rilancio concreto dello sviluppo e della partecipazione della base, partecipazione di cui questo convegno è l’esempio tangibile”.

27 Nov.
Incremento della strategia comune per lo sviluppo delle consorelle della Croce Rossa nel terzo mondo; articolazione più efficace a livello territoriale italiano per una crescita operativa; adozione di mezzi e tecnologie per un servizio di avanguardia: questi gli obiettivi principali indicati oggi dall’ispettore nazionale della Croce Rossa, Massimo Barra al congresso nazionale dei volontari del soccorso CRI.
Parlando del nuovo statuto che deve ancora essere approvato dal Consiglio di Stato e dalla Presidenza della Repubblica, Barra ha detto che questo prevede 1’elettività delle cariche ed una nuova struttura regionale. Barra ha inoltre auspicato che vengano aumentate le missioni all’estero nei paesi in via di sviluppo ed ha ricordato le recenti esperienze positive compiute dalla Croce Rossa nella Guinea e nello Yemen del Nord.
Per quanto riguarda la situazione italiana, Massimo Barra ha suggerito la creazione di un “volontariato unico” in alternativa alle differenziazioni attuali. Un altro degli obiettivi della Croce Rossa è quello di affrontare razionalmente i problemi della “crisi di crescita”: problemi di burocrazia, di coordinamento, di comunicazione ed informazione. Il convegno si concluderà domani.

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