Servizi

Col “telefono in aiuto” 25 volontari per dare tutte le notizie

Da: “Il Messaggero” di mercoledì 5 marzo 1986 – Roma.
Droga

Nasce il “Telefono in aiuto”. Una iniziativa di sostegno, informazione e raccolta di dati, rivolta ai tossicodipendenti. “Lo scopo di questa iniziativa” – dice Massimo Barra, direttore sanitario di Villa Maraini, consulente del Comune di Roma per le tossicodipendenze ed ideatore di Telefono in aiuto – “è svolgere un servizio di sostegno ed informazioni continui, dalle 9 alle 21, per tutta la settimana, avvalendosi della collaborazione quotidiana di 6 soci operatori, impegnati in turni di 6 ore ciascuno, 3 per ogni turno”.

Telefono in aiuto è il frutto della collaborazione tra la comunità terapeutica di Villa Maraini e la Croce Rossa di via Ramazzini, che fornisce volontari e mezzi. In tutto circa 25 persone: psicologi, ex tossicodipendenti, medici ed autisti. “La presenza degli autisti” – aggiunge Barra – “spiega di per sé il carattere operativo del nostro Telefono: appena si riceve una chiamata di soccorso, un’automobile, con un medico, un ex tossicodipendente e un conducente, si recherà immediatamente sul posto. Bisogna però denunciare, che nonostante sia tutto pronto, non possiamo ancora partire perché la Sip, a due mesi dalla nostra richiesta, non ci ha ancora fornito del numero telefonico”.

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