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Barra:”Contro la droga, fiducia ai genitori”

Da: “Il Tempo” di domenica 2 giugno 1996 – Roma.

Fermo restando che davanti alle scuole la droga gira, e fermo restando che soprattutto i più giovani sono quelli più esposti al pericolo se non altro per la loro naturale ingenuità, quali armi di persuasione possono adottare i genitori preoccupati nei confronti dei loro figli? Massimo Barra, fondatore di Villa Maraini, il noto centro antidroga che ospita oggi oltre mille tossicodipendenti, spiega: “Non ha alcuna efficacia preventiva, anzi è deleteria, la solita minaccia “Guarda che la droga fa male”, oppure, peggio, il terroristico “Guarda che la droga uccide”.

Credere che così si ottengano i risultati sperati è pura illusione, perché l’atto del drogarsi è assolutamente irrazionale. Così come irrazionale è andare sui ponti per buttarsi dl sotto, sfrecciare a tutta velocità con il semaforo rosso. Il rischio della morte è un piacere che da forti emozioni, che da un profondo senso di benessere.

E’ esattamente come un drogarsi endogeno”. “Sbagliatissimo anche ricorrere alla propaganda. La pubblicità serve per vendere un prodotto, non per proibirlo. Dunque la propaganda contro la droga è una contraddizione in termini.

Per giunta pericolosa perché ci sarà sempre una minoranza di patologici che guardandola o ascoltandola risponderà in senso opposto al messaggio. Sbagliato prendersela anche con le discoteche “luoghi di perdizione”.

Lì o si solleva tutta la popolazione o il ragazzo continuerà ad andarci. Agli adolescenti occorre semplicemente l’esempio dei genitori, la credibilità del proprio modo di comportarsi, l’essere un elemento di identificazione positivo ma non a chiacchiere, o peggio ancora delegando ad altri, magari agli stessi insegnanti. Anche con questi antidoti, comunque la certezza non è garantita”.

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