Servizi

Allarme per l’eroina killer

Da: “Il Messaggero” del 1 febbraio 1995
TREDICI MORTI PER DROGA IN UN MESE, SCATTA L’UNITA’ D’EMERGENZA
LE CHIAMATE DEVONO ARRIVARE AL NUMERO TELEFONICO 5587777 CI SARA’ ANCHE UN CENTRO CRISI PER LA PRIMA ACCOGLIENZA AI TOSSICODIPENDENTI

Marrone scuro come una caramella mou. Così densa da non poterla sciogliere. Purissima, devastante, una volta iniettata nelle vene, e per questo mortale. I tredici drogati romani, stroncati da un’overdose nell’ultimo mese sarebbero stati uccisi da una partita di potentissima eroina arrõvata dall’Africa centrale. L’allarme è della Fondazione Villa Maraini, da anni sul fronte della tossicodipendenza, che ha ieri presentato un nuovo servizio.

Da oggi l’unità d’emergenza dell’organizzazione – telefono 558.7777 – funziona ventiquattrore al giorno. Chi vede un ragazzo agonizzante con una siringa nel braccio d’ora in avanti sa chi chiamare. I decessi per eroina a gennaio non erano così tanti da sei anni. Furono sette nello stesso mese del ’93, dieci l’anno prima, e altrettanti nel ’92. Le notizie sull’eroina-killer sono state raccolte dal camper della fondazione che sosta ogni sera alla stazione Termini.

“Sul mercato – dice il responsabile dell’automezzo – è stata immessa una partita di droga “Brown sugar” troppo pura. Andrebbe sciolta con l’acido cloridrico, che però non si trova facilmente in farmacia. I tossici, senza pensarci troppo, usano il limone. Ma il composto resta troppo denso. L’effetto è micidiale. L’unico consiglio è di iniettarsi almeno dosi inferiori a quelle abituali”.

La Villa Maraini non si è limitata ad estendere il servizio del numero d’emergenza. Il progetto, finanziato dalla Regione Lazio e attuato insieme alla Croce Rossa Italiana è più ampio. Adesso la Fondazione ha a disposizione quattro macchine: due Punto e altrettante Panda con il retro trasformato per far posto a una barella. L’equipaggio è composto da un medico, da un volontario e da un ex drogato. “Avere un ex tossicodipendente a bordo – spiega Massimo Barra, presidente del gruppo – è fondamentale. Chi si trova in crisi di astinenza, si rende conto di trovarsi di fronte a una persona di cui può fidarsi”.

La sede della fondazione è in via Ramazzini 31, sulla Portuense, vicino al “Forlanini”. In un padiglione immerso nel verde, sono stati preparati otto letti: sarà un centro crisi. “Chi viene soccorso dall’unità d’emergenza – aggiunge il presidente Barra – potrà passare qui alcune notti ed avere quindi l’opportunità di un contatto con una struttura di recupero”. Il centralino della Villa Maraini, sarà in contatto con la sala operativa della Questura.

I medici interverranno gratuitamente e avranno a disposizione il “Narcan”, un farmaco salvavita che si è rivelato particolarmente efficace nel trattamento dei casi di overdose. Il record assoluto di decessi a gennaio nasconde un altro primato. Otto delle persone stroncate dall’eroina erano vicine ai trent’anni d’età o li avevano superati. Luigi Corazzi, morto a Villalba di Guidonia, nell’estrema periferia est della città, ne aveva addirittura cinquantatre.

Emma Collo, venticinquenne, l’unica donna tra le vittime. Se n’è andata lo scorso 26 gennaio. L’hanno trovata a Torre Nova e questa mattina al Verano ci saranno i funerali. “Eppure – spiega Barra – l’aumento dei morti non significa che il fenomeno droga stia crescendo. Lo ripeto: è solo l’effetto di una partita d’eroina troppo pura. Dai nostri dati notiamo anzi un certo rallentamento. La distribuzione di siringhe nelle farmacie è scesa del dieci per cento tra il ’92 e il ’93 (ultimi dati disponibili)”.
Il camper a Termini è diventato un punto di riferimento per i drogati che gravitano nella zona. Dal 1992 ad oggi l’ hanno avvicinato 5.812 persone, di cui 4.829 schiave dell’eroina. Novantasette persone sono state salvate dall’overdose. “Ma il nostro compito – dicono alla Villa Maraini – vuole, estendersi anche alla famiglia. Se ci sono casi di astinenza o liti in famiglia legate alla droga, possono essere segnalate. Compatibilmente alle possibilità, interverremo”.

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