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AIDS: le carceri il punto nevralgico in Italia

Da: “ANSA” – Roma, 17 gennaio1996

I penitenziari di Milano Opera e Secondigliano (Napoli) potrebbero essere i primi in Italia ad avere un reparto per i malati gravi di Aids. “Ci sono tutti i presupposti perché il progetto sia realizzato entro due mesi”. Lo ha detto oggi a Roma l’infettivologo Giuseppe Visco, della Commissione nazionale Aids, partecipando alla presentazione del video realizzato dalla Fondazione Villa Maraini per la prevenzione dell’infezione da Hiv.

Il video, di 20 minuti, è stato realizzato nell’ambito del progetto per la prevenzione dell’Aids dell’Istituto superiore di sanità. Il direttore di Villa Maraini, Massimo Barra ha detto che “è a disposizione di tutti coloro che lo richiederanno: caserme, carceri, scuole e tv”.

Visco, che fa anche parte della Commissione sanità presso il ministero della Giustizia, ha rilevato che le carceri sono uno dei “punti caldi per la diffusione dell’Aids”. Ha detto inoltre che la Commissione “è contraria al test obbligatorio nelle carceri, mentre ritiene importante applicare norme igieniche uguali per tutti, come si fa negli ospedali”. Ci vorrà poi addirittura una rivoluzione, ha proseguito, “per la distribuzione di profilattici” e, ha aggiunto Barra, “per quella di metadone”. Ci vorrà ancora molto tempo, ha concluso Visco, anche per realizzare le case-alloggio per i sieropositivi che hanno commesso reati.

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