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AIDS: C.R.I., a Roma struttura per detenuti sieropositivi

Da: “AGI” di mercoledì 26 giugno 1996 – Roma.

“La Croce Rossa Italiana è pronta a mettere a disposizione dell’amministrazione penitenziaria una struttura capace di accogliere i detenuti sieropositivi o malati di Aids, tuttora costretti in carcere”. La proposta è stata lanciata dal Commissario straordinario della CRI, Maria Pia Garavaglia, durante un dibattito organizzato dalla Fondazione Villa Maraini in occasione della Giornata mondiale contro la droga.

La struttura in questione, di proprietà della CRI, è disponibile da subito. Si tratta di un ex preventorio situato in una zona isolata, vicino Roma. Massimo Barra, direttore della Fondazione Villa Maraini e ispettore nazionale dei volontari del soccorso della Cri, ha confermato la disponibilità di Villa Maraini a collaborare a questo progetto.

“Da 15 anni Villa Maraini lavora in carcere con i detenuti tossicodipendenti – ha detto Barra – e sappiamo bene quanto siano drammatiche le condizioni di vita per i sieropositivi all’interno degli istituti di pena.

Noi siamo pronti a mettere a disposizione la nostra esperienza, tutti i giorni ci troviamo di fronte a situazioni terribili sulle quali non ci è consentito intervenire, anche se vogliamo farlo”.
La gravità della situazione nelle carceri è espressa dai dati del Ministero di Grazia e Giustizia aggiornati al dicembre del ’95: su un totale di 46.525 detenuti costretti nelle prigioni italiane, 2.232 (pari al 4,7% del totale) sono colpiti dal Virus.

Tra questi 1.821 sono sieropositivi, 349 sono in Arc e 62 sono in Aids conclamato. Dei 2.232 detenuti colpiti dall’Hiv 1.962 (l’87,9%) sono tossicodipendenti.

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