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Intervento del Presidente Nazionale della C.R.I. Massimo Barra

Da: “Istituto Internazionale di Diritto Umanitario -Tavola Rotonda” Sanremo settembre 2007

Vorrei innanzi tutto associarmi al ricordo del Professore Patrnogic portando anche una mia personale testimonianza.
Io ho avuto la fortuna da giovane di venire qui fin dalla seconda edizione di questa Tavola Rotonda e fui accolto da Genesio e da Patrnogic come dei padri e questo ha influenzato un pò anche la mia esistenza. Sono quindi affezionato alla memoria di Patrnogic che ricordo essere stato consigliere giuridico della Federazione, della Lega sempre a fianco del Segretario Generale e del Presidente nei momenti difficili del Consiglio dei Governatori, come si chiamava allora e dell’Assemblea Generale della Federazione.

Vorrei che questo spirito di trasmissione, non solo di saperi ma anche di emozioni continuasse e quindi, a chi sarà nuovo presidente dell’Istituto, raccomando a nome della Croce Rossa Italiana di aprirsi il più possibile ai giovani. I giovani della Croce Rossa rappresentano una realtà nel nostro paese, una forte realtà; i nostri giovani sono attivi, non sono attivisti, forse potrebbero diventare un pò più attivisti perchè il mondo ha bisogno di sapere qual’è la situazione dei diritti dell’uomo.
Noi non viviamo più ai tempi della battaglia di Solferino, viviamo in un mondo globalizzato e mediatizzato.

La mediatizzazione fa si che esista un nuovo potere nel mondo che si chiama opinione pubblica ed ha le informazioni che una volta erano riservate ai governi in tempo reale e le informazioni che ci vengono date non sono buone informazioni. Serve quindi un contro-altare e per questo credo che la Croce Rossa non abbia solamente un ruolo operativo ma anche un ruolo di advocacy, un ruolo di segnalazione se non di denuncia, un ruolo di allerta, il ruolo di parlare a nome delle persone più vulnerabili, a nome di quelli che non contano niente perchè non hanno accesso ai mezzi di comunicazione di massa.
Il fatto che si riuniscano 250 eminenti esperti di diritto umanitario non è una grande notizia per i media, il nostro problema è trasformare queste energie in una notizia, cioè fare opinione e credo che in questo il ruolo dei giovani possa essere di fondamentale importanza. Quindi nell’assicurare la disponibilità della Croce Rossa Italiana ad aumentare il suo contributo, la sua partecipazione all’Istituto, chiedo al nuovo Presidente e al nuovo Consiglio di considerare anche questo aspetto di pubblicizzazione delle attività dell’Istituto.

Dobbiamo sapere qual’è la temperatura del mondo, 30 anni fa stavamo meglio o stavamo peggio nei confronti del rispetto dei diritti dell’uomo e delle Convenzioni di Ginevra? Questo potrebbe essere uno dei ruoli di questa Tavola Rotonda: dirci ogni anno qual’è la temperatura del mondo, se andiamo verso il meglio o stiamo andando verso il peggio ed avere anche il coraggio di denunciare quello che non funziona facendo magari anche l’elenco di tutte le violazioni dei diritti dell’uomo che ci sono state nell’anno precedente.

Alcuni anni fa all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, Bernard Kouchner, attuale ministro degli esteri francese, vecchio attivista della Croce Rossa, mi disse, la “Croix rouge est vieille”, la Croce Rossa è vecchia e noi dobbiamo dimostrare che non è vero, uno dei nostri slogan è “la Croce Rossa è giovane” ma per essere giovane dobbiamo coinvolgere i giovani e per coinvolgere i giovani li dobbiamo appassionare, dobbiamo dirgli la verità, non possiamo essere troppo diplomatici; certo il riserbo tradizionale della Croce Rossa è un valore e mi rendo anche conto degli effetti collaterali dannosi di un’eccesso di pubblicità ma allora qual’è però il giusto equilibrio?

In tempi di mediatizzazione in cui la gente vede quello che succede e giudica, tra qualche anno ci potrebbe anche rimproverare di essere stati omissivi o di essere stati troppo timidi.
Credo, quindi, che questa potrebbe essere una agenda nella quale la collaborazione tra l’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario, il Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa e, per quello che ci riguarda, la Croce Rossa Italiana possa trovare soddisfazione.

Finisco dicendo che noi abbiamo il dovere di apparire, non per vana gloria ma perché, come diceva il sottosegretario che ringrazio per le sue parole sentite e fuori testo a favore del Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Croce Rossa Italiana, apparire ha un ruolo psicoterapico perchè guardando il telegiornale si vedono solo notizie cattive, madri che uccidono i figli, figli che uccidono i padri, teste che rotolano, uno dei pochi flash psicoterapici di conforto per la gente è vedere una mezzaluna rossa o una croce rossa e questo per fortuna almeno in Italia lo vediamo quasi tutte le sere al telegiornale, e quindi noi abbiamo il dovere di apparire e voi pure, non potete essere solamente esperti in una torre d’avorio ma, a mio giudizio, vi dovete sporcare le mani con l’opinione pubblica.

Grazie

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