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Conferenza dei Donatori a sostegno del Programma congiunto UNODC/OMS

sul trattamento e la cura delle tossicodipendenze
Dr. MASSIMO BARRA Presidente della Commissione Permanente della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
Da: “Conferenza dei Donatori” L’Aia, Paesi Bassi 10 Febbraio 2010

Parlo innanzi tutto a nome del Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, attento fin dagli anni Venti all’abuso di sostanze, tematica di cui si sono interessati a più riprese gli organi statutari con numerose Raccomandazioni e Risoluzioni.

Parlo però anche come medico, profondamente coinvolto nell’ambito delle terapie per circa trentamila consumatori di droga negli ultimi trentacinque anni.

Desidero felicitare il Governo dei Paesi Bassi, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’Ufficio delle Nazioni Unite per la Droga e i Crimini (UNODC) per questa iniziativa e soprattutto per il Programma Congiunto sul Trattamento della Dipendenza da Droga, di cui apprezziamo lo spirito e la lettera.

Sono davvero colpito dall’impegno e dalla disponibilità dei dirigenti a lanciare nella giusta direzione numerosi programmi per un trattamento più umano dei consumatori di droga.
Sono stati evidenziati molteplici aspetti importanti. Ne vorrei sottolineare alcuni.
• la dipendenza intesa come malattia del cervello;
• le necessità dei pazienti al centro di ogni intervento;
• l’esigenza di non fare niente di meno di ciò che è atteso per il trattamento e la cura di qualsiasi altra malattia;
• la sola disintossicazione non è terapia e può anche essere rischiosa;
• la necessità di trattamenti evidence-based pragmatici ed etici che rispettino i diritti umani dei pazienti;
• un approccio terapeutico basato sull’evidenza nell’ambito dei programmi di salute pubblica;
• il buon rapporto costi-benefici di terapie sostitutive e di altre pratiche per la riduzione del danno;
• l’esigenza di educare e mobilitare l’opinione pubblica e le autorità per superare numerosi pregiudizi e false idee e lanciare ovunque programmi di intervento conosciuti per la loro efficacia.

Il Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa non è parte del sistema dei governi e, a livello internazionale, di quello delle Nazioni Unite. Non è nemmeno una mera espressione della società civile, a differenza dei milioni di Organizzazioni Non Governative nel mondo. Si configura quindi come il terzo pilastro dell’umanità, “bridging the gap” tra le istituzioni governative e la società civile, grazie al suo ruolo ausiliario nei confronti delle autorità pubbliche.

Il concetto di ausiliarietà fornisce alla Croce Rossa la possibilità di avere un rapporto preferenziale con le autorità a molteplici livelli e permette di agire in quelle zone d’ombra della società in cui i governi faticano ad arrivare. L’abuso di sostanze è uno di questi.

Negli ultimi anni il Movimento Internazionale ha elaborato il Manifesto “Il Consenso di Roma per una Politica Umanitaria sulle Droghe”, firmato dai rappresentanti di 119 Società Nazionali.
Siamo preoccupati che solo il 10% dei bisogni dei consumatori di droga nel mondo venga coperto da una concreta offerta di servizi, e auspichiamo che, sulla base delle evidenze scientifiche dimostrate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’Ufficio delle Nazioni unite per la Droga e i Crimini, i Governi si attivino per implementare il numero dei servizi, eliminando quei trattamenti che non rispettano i diritti umani fondamentali dei consumatori di droga, trattati sovente con violenza come se fossero cittadini di serie B. A volte, cosiddetti trattamenti terapeutici sono vere e proprie torture, il che è inaccettabile nel terzo millennio.

Offriamo alla comunità internazionale la disponibilità e l’impegno delle Società Nazionali della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa per aiutare l’implementazione dell’ambizioso Programma Congiunto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dell’Ufficio delle Nazioni Unite per la Droga e i Crimini, che consideriamo molto positivamente.

Mi auguro che tutti voi contattiate le Vostre Società Nazionali di riferimento per intraprendere questo cammino insieme.

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