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Presentazione alla guida per operatori

Da: Prefazione del dottor Massimo Barra alla “GUIDA PER OPERATORI”, edita dal CRI (Consiglio Italiano per i Rifugiati) – Provincia di Roma nel 1993.
“Richiedenti asilo e rifugiati in Italia”

Diciotto milioni e mezzo nel mondo; questi sono i dati relativi ai rifugiati alla data del 31 giugno 1992. Da allora alcune proiezioni stimano che negli ultimi mesi del 1992 siano giunti in Europa Occidentale altri 700 nuovi richiedenti asilo, e che il conflitto in corso nella ex-Jugoslavia abbia causato l’esodo di oltre 2 milioni di civili, mentre esodi di rifugiati si vanno verificando in alcune repubbliche dell’ex-Unione Sovietica (circa 670 mila persone). Nel 1991 in Europa è stata registrata la presenza di quasi 600 mila richiedenti asilo. Ecco alcuni dati che manifestano quanto il problema dei rifugiati sia diventato particolarmente acuto.

Aggressioni esterne, occupazioni militari e dominazioni straniere, conflitti etnici alimentano fortemente questi drammatici esodi. Masse sempre crescenti di popolazione civile vivono questo dramma e pongono con i loro spostamenti, con il tentativo difficile di reimpatriare la propria vita in un altro Paese, problemi e bisogni nuovi alla organizzazione sociale, ai poteri locali, anche in Italia. Ma proprio questi ultimi devono impegnarsi in “prima linea ” per garantire piena protezione a questi cittadini.

La piena consapevolezza delle cause che producono questi flussi deve impegnare i poteri centrali ed i locali del nostro Stato innanzitutto a non respingere ed a non discriminare i richiedenti asilo. C’è bisogno di garantire e tutelare le loro libertà, i diritti civili fondamentali riconosciuti internazionalmente. Essi devono ricevere tutta l’assistenza necessaria a partire dall’assicurazione ad ognuno dei generi di prima necessità. La solidarietà verso le drammatiche e spesso cruente vicende che hanno sconvolto la loro vita deve concretizzarsi in un impegno di tutta la società civile. L’unità delle loro famiglie deve essere rispettata, anche assistendoli nella ricerca dei familiari.

Particolari forme di protezione devono essere assicurate ai minori. E’ necessario compiere ogni azione utile alla loro durevole sistemazione. Per tutti questi motivi ed esigenze la “Guida per Operatori”, realizzata dal CIR, risulta un opera davvero necessaria; finalmente un contributo concreto e razionale per chi vuole e deve impegnarsi in questo campo. E fra costoro c’è la Provincia di Roma; l’Ente intermerdio dell’area metropolitana della capitale del Paese, dove più che altrove, per ovvi motivi, si concentra la maggior parte di richiedenti asilo e di rifugiati. Siamo impegnati ad affermare che i servizi di cui essi hanno bisogno devono essere considerati “di area vasta” e quindi devono essere organizzati e gestiti dalla Provincia in stretto rapporto con il CIR, in modo unitario per tutta l’area.

Lo vogliamo fare per la lunga e costante esperienza di collaborazione con questo Organismo e con l’ACNUR, per gli importanti progetti di assistenza alloggiativa, delle borse di studio, dell’adozione di famiglie di rifugiati, avviati insieme da due anni. Lo facciamo per andare avanti insieme a voler perseguire quegli obiettivi necessari per costruire, anche attraverso le istituzioni, una società solidale.

Dott. Massimo Barra
Assessore per le Politiche della Solidarietà

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