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Prefazione a ” Sbeng – Odori, emozioni e sensazioni – Isolamento di Regina Coeli” …

… di Alberto De Angelis

La condizione carceraria è fonte di tale frustrazione da essere rimossa e ignorata dalla maggioranza della opinione pubblica. Anche la stigmatizzazione e la discriminazione nei confronti dei reclusi che “se la sono cercata” e “l’hanno voluta loro”, unita allo strapotere della burocrazia nei confronti di chi per definizione non conta nulla, ha contribuito ad accentuare l’invivibilità del carcere, anche in Paesi di antica civilizzazione ed in cui il rispetto dei diritti umani fondamentali è continuamente ricordato, almeno a parole.

In realtà la problematica delle carceri è uno dei grandi problemi irrisolti dell’umanità, aggravata, nel nostro Paese, da una logistica in cui si fa fatica a distinguere le celle di Regina Coeli da quelle di Castel San’Angelo dell’ultimo atto della Tosca.

Questa situazione drammatica e generatrice di patologia e sofferenza che si sommano alla pena della privazione della libertà, ce la racconta bene Alberto De Angelis, capace di descrivere e farci vivere, anche con una punta di umorismo, quanto avviene in un reparto di isolamento.
La dovrebbero leggere in tanti questa pubblicazione,specie quelli che si ritengono “buoni” e manifestano disprezzo più o meno violento nei confronti degli “altri”.

Massimo Barra

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