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Il saluto dell’Ispettore Nazionale V.d.S. Massimo Barra

Da: “Volontari del Soccorso”, “Attività, crescita e novità nel 1998”.
Baveno ’98

Ogni passaggio dalla dittatura alla democrazia è traumatico e comporta difficoltà e confusione. Lo stesso concetto si può parimenti affermare quando una qualsivoglia organizzazione passa da un vertice monocratico di tipo commissariale ad una gestione collegiale e pluralistica. Quanto sta vivendo la C.R.I. in questi mesi va inserito in tale ordine di problemi. Ora però dobbiamo tutti assieme trovare dei rimedi, pena la perdita della credibilità stessa della CRI e del ruolo da essa svolto nella società italiana.

Per quanto mortificati da un sistema elettorale che sembra fatto apposta per far governare le minoranze, i V.d.S. non possono rinunciare alla funzione che loro spetta in virtù dei numeri e alla presenza sul territorio nazionale. Di fronte agli accordi di basso profilo avulsi dai programmi, ribadiamo la nostra scelta per la politica dei migliori, indipendentemente dalla divisa indossata. Ribadiamo anche con forza la centralità del Comitato Locale che non può accettare di essere svilito e coartato anche nella sua rappresentatività che, assieme alla operatività, è elemento di protezione e sicurezza per la popolazione: una popolazione che, grazie al quotidiano silenzioso operare, continua ad apprezzarci e ad amarci.

Tutto questo mi auguro: che l’Assemblea Regionale dei V.d.S. del Piemonte, riunita a Baveno – come è ormai diventata tradizione particolarmente gradita – vorrà discutere, in virtù anche delle responsabilità che derivano alla Regione con il maggior numero di attivi, dalla sua tradizione e dalla sua stessa storia.

Massimo Barra
Ispettore Nazionale V.d.S.

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