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Croce Rossa, Massimo Barra presidente

Da: “Gazzetta di Reggio”; “Gazzetta di Mantova”; “Gazzetta di Modena”; “la Nuova Ferrara” di lunedì 12 dicembre 2005
“E’ finita l’era del commissario Maurizio Scelli, in vigore lo statuto democratico”

Come era nelle previsioni, Massimo Barra è da ieri il nuovo presidente della Croce Rossa Italiana. A formalizzare la decisione, scontata per via della candidatura unica, è stata l’assemblea nazionale che ha votato il nuovo rappresentante dell’organizzazione che conta 300 mila volontari. Barra ha ricevuto 622 voti su 635 votanti. L’elezione di Barra apre un nuovo corso alla Cri.

E’ il primo presidente eletto con il nuovo statuto, farà riferimento a nuovi vertici tutti eletti democraticamente – per la prima volta nella sua storia a partire dai comitati locali – da migliaia di volontari. Una consultazione elettorale, durata tre mesi, che ha portato al rinnovo dei vertici locali, provinciali, regionali. Ieri si è chiusa definitivamente anche la fase del commissariamento straordinario della Cri, tenuto negli ultimi tre anni da Maurizio Scelli, la cui gestione ha portato al nuovo statuto ma ha anche sollevato polemiche per il ruolo internazionale tenuto dalla Cri nella crisi irachena. Romano, 58 anni, Barra è da 50 anni nella Cri. E’ un medico ed esperto di tossicodipendenze; sostenitore della riduzione del danno.

Nel 1976 Barra ha fondato, e tuttora dirige, Villa Maraini, nota struttura romana che cura i tossicodipendenti. Dal 1998 al 2003 è stato presidente di Erna, il network della Croce Rossa Europea sull’Aids. All’interno della Cri, per 8 anni, presidente nazionale dei pionieri e per 21 ispettore nazionale dei volontari del soccorso, a Ginevra, all’interno della Federazione internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, è stato presidente della Commissione Giovani e poi della Commissione sviluppo. A Ginevra è stato anche vicepresidente.

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