Perché il sito massimobarra.it
Ho iniziato a fare il volontario quando avevo 8 anni. Dal 1965 compio missioni in tutto il mondo per la Croce Rossa. Dal 1974 curo i drogati. In tutti questi anni ho incontrato decine di migliaia di persone: ricchi e poveri, potenti e miserabili, forti ed ammalati, governanti e pezzenti, nobildonne e prostitute.
Ho frequentato i più diversi ambienti: Quirinale e bidonvilles, grandi alberghi e capanne di stracci, salotti e celle di prigione. Ho voluto questo sito per continuare il dialogo con quanti mi onorano della loro fiducia e confidenza, superando i confini imposti da spazio e tempo ma anche dalla stupidità delle burocrazie che da sempre combatto.
Buona navigazione a tutti.
… E se io, tossicomane, vedo solo gli aspetti positivi e non quelli negativi dell’eroina, perché mi devo svezzare? Perché me lo dice mia madre, che forse non mi ha mai dato retta in vita sua? Oppure perché me lo dice il primario dell’ospedale, che magari è il prototipo dell’inserito nel sistema, quello che io cerco di contestare pagando di persona? E’ chiaro che continuo a bucarmi. Però, man mano che passa il tempo, gli aspetti positivi diminuiscono: si sviluppa l’assuefazione, e quindi il bello delle prime somministrazioni resta un ricordo sempre più lontano. Contemporaneamente, crescono gli aspetti negativi: l’acqua alla gola di chi deve trovare sempre la roba, i movimenti, gli impicci, la malavita, la disperazione… Da “Processo a rovescio”, 1979.